Sexwork.ch – Infos for sexworkers in Switzerland

Le leggi volte a prevenire e combattere la tratta di esseri umani hanno un impatto sulla salute dei lavoratori del sesso, in particolare ovviamente, sulle vittime di tale reato. In effetti, alcune di queste leggi, criminalizzando non solo gli autori ma anche delle vittime del traffico di esseri umani, impediscono  la messa in atto di azioni di prevenzione e la promozione della salute verso queste ultime. Bisognerebbe aumentare la protezione delle vittime di tratta e impedire qualsiasi forma di coercizione, repressione o criminalizzazione nei loro confronti. La strumentalizzazione delle vittime nella lotta contro la tratta per mezzo, ad esempio, di testimonianze forzate, dovrebbe essere vietata. La protezione dei testimoni e l’aiuto sociale, legale e psicologico a loro favore dovrebbero essere migliorati. Infine, un permesso di soggiorno dovrebbe essere concesso sistematicamente alle vittime della tratta, impendendone così il rimpatrio forzato che le metterebbe in pericolo. Un duplice sfruttamento si nasconde dietro la politica delle testimonianze forzate: prima  lavoratori sfruttati, successivamente queste persone diventano “testimoni à disposizione”  per il servizio di lotta contro la criminalità organizzata. Il sostegno sociale e legale alle vittime è anche parte delle raccomandazioni (Tampep 2004). L'accesso alle cure e si servizi sanitari per le vittime sono raccomandati, ma il test HIV non dovrebbe essere obbligatorio in nessun caso. Da ultimo, le leggi contro la tratta non dovrebbero essere usate in generale per la lotta contro l'immigrazione clandestina, in quanto renderebbero maggiormente vulnerabili i TdS ed li esporrebbero a tutti i tipi di abusi da parte dei datori di lavoro o la polizia.