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Secondo una sentenza del Tribunale federale (125 IV 269, 1999, F. contro il Ministero pubblico del canton Zurigo), l’incoraggiamento è definito da un’imposizione del luogo, degli orari e della frequenza o di altre condizioni di esercizio della prostituzione e il controllo dell’ attività, quando e se si esercita, o una richiesta di rendiconto regolare sull’attività. Ciò consiste nella perdita della libertà di decisione in merito a se e come una persona vuole prostituirsi a seguito di una certa pressione esercitata. E’ proprio il caso dell’agenzia escort presa in considerazione.
Il problema dell’incoraggiamento della prostituzione è ulteriormente definito dal Tribunale Federale nel decreto (126 IV 76, 2000, il pubblico ministero dei Grigioni contro A, B, C e D, respinto) in cui si afferma che i responsabili di una sauna, luogo di prostituzione, che stabiliscono un elenco dei prezzi e ricevono la totalità dei guadagni fatti in un giorno dalle prostitute e li ridistribuiscono, trattenendo una percentuale del 40%, come pagamento della locazione dell’infrastruttura non si rendono colpevoli del reato di incoraggiamento  alla prostituzione. Il Tribunale federale precisa inoltre che, in un caso di incoraggiamento alla prostituzione, l’abuso della dipendenza o la ricerca  di un vantaggio materiale non è necessario. E’ sufficiente, come nel caso trattato (129 IV 71, 2002, X contro il procuratore generale del Cantone di Berna, ha respinto), che "l'autore, sfruttando la giovane età della vittima, grazie alla differenza di età o ad un altro ascendente, la sospinga o la convinca a prostituirsi” indebolendo deliberatamente la sua libertà di azione.
 
Per quanto riguarda il reato di tratta di esseri umani, secondo il Tribunale federale (129 IV 81, 2002, X contro la prosecuzione del Cantone di Zurigo, ha respinto e 128 IV 117, 2002, il perseguimento del Canton Ticino contro A . e B., concesso), è definito nel codice penale in caso di mancato rispetto di autodeterminazione sessuale, e quindi non-consenso. Per contro, la vulnerabilità della prostituta determinata dall’ insicurezza economica e sociale del paese d'origine prevale sul suo consenso, sull’accordo formale a prostituirsi in Svizzera. Può quindi essere considerata una vittima della tratta, perché la sua libertà è diminuita dal disagio economico. Quindi chiunque ingaggi persone provenienti da tali paesi per esercitare la prostituzione in stabilimenti da lui o lei gestiti, o agisce come intermediario è colpevole di traffico di esseri umani e di incoraggiamento alla prostituzione.
 
Tuttavia, il decreto 129 IV 81 (2002) stabilisce che una persona " che l'influenza delle prostitute in modo che non prendano nemmeno in considerazione di lasciare la prostituzione, non rientra nel campo di applicazione [della] disposizione  sul mantenimento nella prostituzione incluso l'incoraggiamento della prostituzione. E’ necessario che la persona che si prostituisce sia pronta a lasciare la prostituzione affinché questa disposizione sia effettiva.
 
Inoltre, il Tribunale federale ritiene che il reato di tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, deve presupporre una violazione del diritto della persona di determinare liberamente la sessualità. Nella sentenza impugnata (126 IV 225 del 2000, il signor Procuratore contro il cantone di Turgovia, concessa), il fatto che le prostitute vengano spostate da uno stabilimento ad un altro non pregiudica la loro libertà sessuale.